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martedì 17 dicembre 2013

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giovedì 13 dicembre 2012

NEUROCOMUNICATIVA.IT

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domenica 30 maggio 2010

TEORIE DELLE VIBRAZIONI



Teoria del sentirsi uniti al tutto
Detta anche “delle vibrazioni ”
Come teorici della realtà e Scienza Neurocomunicativa in una nostra precedente teoria denominata: “Teoria dei Fenomeni Atmosferici” abbiamo ricordato come il nostro gruppo di ricerca attraverso attente analisi, sperimentazioni e osservazioni pratiche e teoriche ha potuto realmente e concretamente osservare come questi fenomeni considerati “del tutto naturali”: in realtà hanno un proprio significato completamente diverso da quello convenzionale e quindi tali eventi atmosferici (apparentemente normali e ordinari) hanno un “senso e un significato” specifico e differente dalla credenza secolare comune. Questi fenomeni atmosferici producono effetti così profondi sulla struttura vivente tanto da farci sostenere e affermare con convinzione la grande “interagibilità” con l’uomo.
Con le nostre osservazioni e ricerche siamo giunti alla convinta affermazione che “i fenomeni meteorologici e l’alternarsi delle fasi atmosferiche” realmente e praticamente producono degli effetti osservabili e registrabili sulla struttura Cerebrale e Fisica degli esseri umani! Noi della Realtà Neurocomunicativa crediamo che nel momento in cui si crea un fenomeno atmosferico: gli esseri viventi sono investiti da uno sconosciuto ”campo elettromagnetico e sensoriale” che va a produrre effetti “piacevoli e meno piacevoli” sia a livello molecolare quindi sulla materia strutturale degli stessi esseri viventi, sia sotto l’aspetto cerebrale, al punto tale da creare delle vere e proprie interferenze reali! Tutta questa fenomenologia così profonda e per un certo verso “ignota” e ancora tutta da spiegare e analizzare: attualmente la scienza moderna, in merito a tantissimi fenomeni e avvenimenti che accadono in natura e nel quotidiano, non è in grado di fornire spiegazioni e risposte soddisfacenti. Ed è proprio per questa motivazione che vogliamo ricordare che l’unico mezzo per arrivare alla conoscenza vera è quello di andare oltre. Per noi questo andare oltre è il solo modo per giungere a una reale conoscenza di come veramente sono e stanno le cose!
Noi del gruppo della Neurocomunicativa vogliamo andare oltre e con molta convinzione affermiamo per “logica e deduzione”: che in quest’ambiente atmosferico considerato unico, vi è la prova della massima espressione della sincronia e dell’interconnessione esistente nell’Universo tra gli esseri viventi! Quindi per un evidente principio di simultaneità e corrispondenza il singolo soggetto percepisce, prova e subisce secondo i casi: influenze negative o positive provenienti da altri esseri umani che trasmettono vere e proprie “informazioni codificate” queste possono essere interpretate e decodificate solo dal nostro apparato cerebrale! Possiamo affermare con certezza, che gli esseri umani attuano a vicenda degli scambi non convenzionali e non consapevoli di dati e informazioni “sia negative sia positive”! Infatti, gli esseri viventi in presenza di questi eventi presentano “simultaneità”, “contemporaneità”, “sincronismo”, collegati ad eventi e sensazioni che si corrispondono nello stesso periodo, attraverso un impercettibile “legame di connessione”.
Fatta questa doverosa e piacevole premessa: prima di procedere con l’illustrazione della nostra “Teoria del Sentirsi Uniti al Tutto “ dobbiamo notare che tutti noi abbiamo acquisito una nuova e positiva consapevolezza “abbiamo individuato un nuovo Canale Comunicativo e allo stesso tempo un nuovo Collante Universale” questo ci permette di effettuare l’interscambio e la comunicazione delle nostre soggettive sensazioni, percezioni e stati dell’essere con gli altri esseri viventi! Inoltre questo nuovo Collante Universale prima menzionato avvalora ancor di più la nostra tesi per noi un vero Principio Universale e Cosmico che recita: gli esseri viventi sia a livello cellulare che cerebrale nell’Universo sono tutti collegati e connessi gli uni con gli altri!
Adesso formuleremo due semplici esempi per una rapida comprensione della nostraTeoria del Sentirsi Uniti al Tutto:
Perché dovremmo sentirci Uniti e collegati al Tutto?
Perché bisogna capire, intuire e percepire in senso assoluto la reale natura e la vera essenza della nostra attuale esistenza: dobbiamo fisicamente e cerebralmente considerarci come delle parti e degli apparati, integrati ed integranti di un sistema Assoluto e Superiore a noi ancora sconosciuto!
Quante volte vi sarà capitato di trovarvi fisicamente avvolti in un banco di nebbia? Adesso con molta elasticità mentale provate a descrivere la sensazione del sentirsi immersi in questa fitta nebbia che ai nostri sensi sembra quasi un ambiente diverso, nuovo, leggero da sembrare quasi non convenzionale rispetto alle altre cose percepite quotidianamente!
La prima cosa che sicuramente vi viene in mente nel ricordare la sensazione provata e avvertita quando si è circondati, coperti e avvolti da una fitta nebbia: e quella di sentirsi e percepirsi come parte integrante e unica di qualcosa. Questa specie d’immersione dei sensi nella “nebbia convenzionale” provoca in voi una specie di vibrazione sensoriale e cerebrale, mettendovi in collegamento e relazione con una particolare tipologia di energia, che questa nebbia sicuramente contiene, trasporta e rappresenta.
Questa vostra nuova e sorprendente sensazione non è altro che la massima espressione della sincronia e dell’interconnessione della vostra “Energia Primordiale e Ancestrale” che si collega, si connette e si fonda con gli altri esseri umani e l’Universo! Quindi in questo momento siete in grado (con un po’ di pratica e allenamento) di percepire, provare, captare “gli stati dell’essere” negativi o positivi provenienti dagli altri esseri viventi, e di collegarvi e comunicare (non in modo convenzionalmente) con questi!
I membri del gruppo di ricerca sulla scienza e Realtà Neurocomunicativa credono fermamente che tutto questo: sincronia, connessione, percezione e comunicazione da voi soggettivamente percepite costituiscono cose ed eventi accaduti per “Principi e Leggi Universali, non ancora noti, ma a noi tutti sconosciuti”. Infatti, sia la vostra evidente simultaneità e corrispondenza con altri esseri viventi, sia l’interscambio proveniente da altri esseri umani, sono circostanze e situazioni del tutto involontari e non espressamente da voi richiesti o procurati. Insomma tutte condizioni e situazioni che sfuggono alla conoscenza attiva e al controllo volontario e dell’essere umano!
Facciamo ancora un esempio:
Vi siete mai chiesti perché un soggetto quando ascolta della musica, delle vibrazioni sonore, un tam tam, dei ritmi musicali, incomincia a “vibrare”? Proprio così vibrare, infatti, anche se seduto, anche se alla guida, in auto, in tram, in treno, da solo, in pubblico o altro, questo soggetto il più delle volte in modo quasi impercettibile a seconda del luogo e delle circostanze, da inizio a un rituale di risonanze fisiche e sonore: “incomincia a muoversi vibrando!”, “incomincia a oscillare!” ,”incomincia a battere i piedi!”, “incomincia a ondeggiare!”, ”incomincia a sussultare!”, ”incomincia a canticchiare!”il suo corpo fisico e mentale incomincia a fremere, agitarsi, palpitare!
Questi segnali: rappresentano in modo estremo cenni ed espressioni di una forte intensità dei propri sensi, sentimenti, passioni, sensazioni e altro!
La musica con le proprie vibrazioni, come già visto per l’esempio del banco di nebbia: provoca un effetto vibratorio armonico e gradevole creando interconnessione e trasmissione, ed è proprio per questo motivo che viene a crearsi un’intensa simmetria vibrazionale. In questo modo si entra in contatto e comunicazione (non convenzionale) con gli altri esseri viventi e nello specifico con la fonte universale collettiva: che dispensa, sprigiona questa particolare forma vitale di energia e fluido “neuro-elettrico di vibrazioni!”. Quindi da tutto quello fin qui detto possiamo affermare con tranquillità e convinzione: che la nostra essenza universale e la nostra presenza cosmica, rappresentano un principio e un elemento essenziale di qualcosa di vitale, attivo, armonioso “operante nel sistema Superiore Universale!”.
CONCLUDENDO
Vogliamo finire questo nostro Teorema del sentirsi uniti al Tutto consigliandovi di approfittare di ogni occasione propizia per far vibrare la vostra essenza fatta di spirito universale: in questo modo le vibrazioni da voi automaticamente generate potranno dare corso a un Feedback che apporterà in tutti voi e in chi riceve questo impercettibile flusso e fluido neuro-elettrico vibratorio: leggerezza, buonumore, sensazioni armoniche con il tutto, benessere psico-fisico, grandi intuizioni e in particolari soggetti predisposti anche “delle vere e proprie remissioni psico-fisiche spontanee”.
A VOI LA SCELTA IN TUTTO!
© Pacifico Gammella

Copyright 2010

martedì 20 aprile 2010

TEORIA DEI FOLLI !


Teoria dei Folli
detta anche “Della Pazzia”
Come fondatori della Scienza Neurocomunicativa: osservando e analizzando le reali potenzialità umane nel loro complesso e con le loro caratteristiche, abbiamo formulato la teoria delle persone folli”.
Questa teoria dei “folli” è stata formulata dopo attente e meticolose riflessioni su fatti ed eventi accaduti, tenendo in grande considerazione il soggettivo comportamento umano collegato ad eventi valutabili nella dimensione spazio/ tempo convenzionale .
Facciamo alcuni semplici esempi. Quante innumerevoli volte avete fatto riflessioni e considerazioni su persone, per voi non del tutto normali perché secondo il vostro osservare e secondo il vostro soggettivo punto di vista affetti da una sorta “di pazzia”, che altera la facoltà mentale, ed avete testualmente affermato: “Che persona strana!”, “E’ un pazzo!”, “Sicuramente è un uomo folle!”, “Soffre di disturbi mentali!”. Sicuramente avete apostrofato e catalogato questi soggetti come una sorta di uomini “Bizzarri, Malati, Strani, Diversi”!
V’invitiamo a ragionare con logica: siete sicuri al 100% che il vostro giudizio in merito a questi soggetti per così dire “particolari” sia esatto, corretto e non troppo semplicisticamente affrettato? Siete veramente sicuri che solo voi uomini definiti normali (perché così considerati dalla maggior parte della collettività) siete unicamente capaci: di distinguere nel modo corretto i metodi, i ragionamenti e il buonsenso nella vita quotidiana in merito a tutto ciò che ci accade e ci circonda?
Appartengono solo ed esclusivamente a voi la logicità, il criterio e la coerenza? Mentre questi soggetti “particolari” definiti in vario modo in primis folli: sono incapaci di impostare e ragionare in merito a qualsiasi cosa esistente? Per voi i “folli” sono solo esseri malati con atteggiamenti fuori dal comune, vivono in un proprio mondo, dove vige la legge e la regola del controsenso, del paradosso, dell’assurdo, sono illogici sono uomini con un comportamento strano e anomalo ! VERO?
Sicuramente (secondo la vostra soggettiva osservazione convenzionale) voi siete in grado di sostenere dei ragionamenti logici, siete bravi nel discutere, insomma una vostra grande dote è la loquacità! Tutte cose che vi contraddistinguono dai “soggetti folli” che rappresentano per voi e la collettività “poveri esseri irrazionali”!
Sicuramente dal vostro punto di osservazione: chi si comporta secondo canoni lineari e conformi, applicando atteggiamenti costanti “Voi”, avete abitudini comuni, non siete incostanti nell’agire in società, avete usanze e familiarità con i vostri simili, avete atteggiamenti, pensieri e idee in comune con il resto della razza umana!
Da quello fin qui detto è palese intuire che voi “vi considerate” al 100% gli unici esseri normali su questo pianeta, siete voi e i vostri simili per caratteristiche mentali, cerebrali e di comportamento: quelli sani, razionali e normodotati, mentre i soggetti considerati “folli” non lo sono nel modo più assoluto!
Per noi fondatori, studiosi e ricercatori della Scienza Neurocomunicativa tutto questo rappresenta un grosso errore, infatti quello che gli uomini percepiscono come reale non è altro che il risultato, la somma, dell’elaborazione cerebrale che il nostro cervello effettua usando i cinque comuni sensi. Questi cinque sensi sono l’unica fonte d’informazione e origine della nostra realtà conosciuta convenzionalmente, il restante fa parte di proiezioni soggettive, personali e cerebralmente intime “Differenti da uomo ad uomo”.
Come mai nessuno ha cercato di comprendere e intuire, attraverso un opportuno e idoneo schema logico e razionale, la percezione diretta e immediata di questa realtà non evidente (ai nostri comuni sensi), ma presumibilmente esistente.
Attraverso ragionamenti intuitivi, abbiamo cercato di comprendere cosa rappresentano questi codici che il nostro cervello elabora. Codici che, per fini a noi sconosciuti, i nostri comuni cinque sensi trasmettono e percepiscono sempre e unicamente in un determinato e solito modo!
L’insieme dei codici elaborati dal nostro cervello riproduce la realtà, la nostra visione abituale, il nostro percepire il mondo esterno. Perché non cercare di scoprire che i codici da noi elaborati possono essere letti in tanti modi diversi e di conseguenza il reale non è solo quello che attualmente percepiscono, vedono e vivono “le persone normali”? Differentemente usando una logica nuova e diversa, il reale è anche quello che percepiscono, vedono e vivono le persone considerate erroneamente “folli e diverse” con i propri codici “letti ed elaborati in modo del tutto dissimile dal normale”.
Questo insieme di codici che rappresentano la realtà, attraverso la lettura personale ed unica dei soggetti “folli e diversi” secondo noi può portarci alla scoperta del mondo vero, quello reale e non quello che i nostri comuni sensi possono farci percepire in modo superficiale!
Le persone considerate “diverse, folli”: non riesco per convenzionalità con il proprio cervello ad elaborare e leggere in modo esatto e completo tutto questo complesso di informazioni e codifiche; noi della Scienza Neurocomunicativa consideriamo questi soggetti: semplicemente persone che usano, ed hanno in dotazione parametri di elaborazione cerebrale e neuronale differenti dal comune! Infatti, questi “leggono ed elaborano i codici della nostra realtà in modo differente dal comune parametro di elaborazione collettivo”! Perché tutto ciò?
Cerchiamo di scoprire e intuire che tipo e che profondità di “percezione” possiedono le persone considerate “folli e diverse” quando queste: attraverso la raccolta delle informazioni provenienti dalla stimolazione dei propri sensi e delle proprie percezioni convenzionali, attuano mediante l'elaborazione mentale la ricostruzione e la rappresentazione della “nostra realtà ”!
E’ molto probabile, che la percezione e il quadro che a noi tutti si presenterà, non sarà altro che la ricostruzione di una nuova e sconosciuta realtà, di “una coscienza della realtà esterna” vista, valutata e forse alterata da fenomeni di calcolo molto differenti: attraverso l’applicazione di parametri, di modelli e classificazioni a noi del tutto sconosciuti per convenzione!
Possiamo classificarlo, come un semplice e differente procedimento di elaborazione, definizione e caratterizzazione degli elementi: che affluiscono a livello cerebrale e neuronale, a questi soggetti “folli e diversi” attraverso la propria soggettiva sensorialità e percezione della realtà!
La domanda è d’obbligo: “ Se fosse tutto vero?”, “ Se realmente tutto funziona così?”, “Se realmente i “ diversi e i folli” riescono a percepire tutto ciò?”, “Cosa bisogna ancora sapere?”, “Cosa c’è ancora da scoprire?”. Con grande soddisfazione probabilmente siamo riusciti alla fine, a comprendere e interpretare i codici che ricostruiscono la nostra realtà, a tutti noi ancora sconosciuta: “Una meta che da secoli e secoli si cercava di raggiungere ma senza risultati evidenti e appaganti!”.
Riflettete
Può apparire un “Paradosso incredibile” completamente in antitesi con qualsiasi “Logica comune”, una “Contraddizione senza fine”, una “Incoerenza” senza alcuna logicità e convenzionalità: ma tutti noi forse abbiamo bisogno di ammettere, che i tanto citati “personaggi folli” ci hanno insegnato involontariamente a leggere, decifrare e decodificare “la Realtà e tutto quello che ci circonda” in modo differente dal convenzionale, presumibilmente è una decodifica reale e concreta!
Ecco chi erano e cosa rappresentavano fino ad oggi per tutti noi, gente “Normale e Razionale: i Pazzi”,“i Folli”,“i Diversi”,“i Malati Mentali“! I “ CUSTODI DELLA REALTA’”!
Sicuramente non abbiamo mai voluto intuire e capire, che queste persone “Particolari” erano sofferenti per un solo problema da noi volontariamente creato: “La solitudine, l’emarginazione morale e sociale !”.
© Pacifico Gammella
Copyright 2010

sabato 17 aprile 2010

TEORIA DEI FENOMENI ATMOSFERICI

Detta anche “dei banchi di nebbia”
I fondatori della Scienza Neurocomunicativa, osservando e analizzando le reali potenzialità umane nel loro complesso e con le loro caratteristiche, hanno formulato “la Teoria dei Fenomei Atmosferici”.
Noi della Neurocomunicativa consideriamo la nostra vita, una realtà proiettata in modo virtuale in uno “specifico Sistema collettivo”, dove il nostro cervello rappresenta una sorta d’antenna e allo stesso tempo una sorta d’elaboratore olografico! Affermiamo in modo convinto che il mondo reale e materiale, il sistema che ci avvolge e ci contiene, quello che vediamo tutti i giorni intorno a noi, quello che ci circonda in ogni parte e luogo, è completamente differente da come sembra e appare!
Questa teoria è stata formulata dopo attente e meticolose riflessioni su fatti ed eventi accaduti, tenendo in primo piano il fattore “Percezione” con le specifiche e singolari sensazioni avvertite e registrate dall’essere umano attraverso il proprio apparato cerebrale e sensoriale. Il tutto collegato ad eventi valutabili nella dimensione spaziale e temporale.
Facciamo alcuni semplici esempi. Quante innumerevoli volte avete fatto riflessioni e considerazioni su cose accadute ed avete testualmente affermato: “Oggi il cielo è molto nuvoloso mi sento giù!”, “Con queste nuvole e questa pioggia mi sento una strana sensazione di malessere!”, “Ne ero sicuro con un cielo così grigio mi sarebbe andato tutto storto!”, “Quando sta per cambiare il tempo il mio fisico mi avverte con tanti doloretti e fastidi forse sono meteoropatico!”. I fondatori della Scienza Neurocomunicativa, osservando e analizzando le reali e convenzionali “sensazioni e percezioni” psicofisiche umane nel loro complesso e con le loro caratteristiche, hanno formulato “la Teoria dei Fenomeni Atmosferici”.
Il nostro gruppo di ricerca attraverso attente analisi, sperimentazioni e osservazioni pratiche e teoriche ha potuto realmente e concretamente osservare tutto ciò giungendo alla convinta affermazione che “i fenomeni meteorologici e l’alternarsi delle fasi atmosferiche” realmente e praticamente producono degli effetti osservabili e registrabili sulla struttura Cerebrale e Fisica degli esseri umani!
Bisogna per prima cosa tenere presente una nostra ferma convinzione, principio basilare e fondamentale “Tutto sembra come non è” infatti, quelli che possono sembrare ai nostri sensi degli ordinari eventi atmosferici come un semplice temporale, oppure una giornata piovosa e grigia, ancora il fenomeno del cielo ricoperto e tappezzato di nuvoloni carichi di pioggia: in realtà questi eventi hanno un significato completamente diverso da quello convenzionale e quindi tali eventi atmosferici (apparentemente normali e ordinari) hanno un “senso e un significato” specifico e differente dalla credenza comune e dalla consuetudine secolare radicata in tutti gli uomini compresi quelli del mondo scientifico. Questi fenomeni atmosferici producono effetti così profondi sulla struttura vivente tanto da farci sostenere e affermare con convinzione la grande “interagibilità” con l’uomo. Noi della Scienza Neurocomunicativa sosteniamo che la vera logica, il giusto significato, il reale motivo di un temporale o di una giornata di nuvole e pioggia è da ricercare nell’ambito di motivazioni e cause che hanno una provenienza, un’origine, un’utilità totalmente differente da quella fin ora affermata e accettata dalla nostra comune e ordinaria logica collettiva e di pensiero!
Infatti, seconda la nostra Teoria dei Fenomeni Atmosferici, questi eventi atmosferici non servono a produrre acqua o altro, ma hanno un significato primario e originario molto diverso e profondo da quello fino ad oggi dato per scontato in modo del tutto convenzionale. Il significato dei fenomeni atmosferici non sono per noi legati alla natura, all’acqua, all’umidità, al vapore e ai tanti vantaggi e svantaggi che questi fenomeni apportano nella nostra esistenza fisica e terrestre!
Riflettete.
Quante innumerevoli volte avete notato in modo del tutto spontaneo e naturale, che nei giorni di nebbia o pioggia quando le grosse nuvole scure e grigie si avvicinano al suolo avete osservato e provato personalmente a livello psicofisico e sulla vostra pelle degli effetti poco piacevoli: mal di testa, dolori ossei, malumore, tristezza, noia, depressione, svogliatezza e tant’altro?
Vi siete mai chiesti il perché di tutta questa complessa fenomenologia con evidenti effetti negativi sul vostro apparato fisico e mentale? La pioggia, la nebbia e le nuvole esistono da quando esiste tutto il creato compreso il sole, quindi perché una bella giornata serena e piena di calda luce solare dovrebbe apportavi buonumore e altro, mentre una giornata nebbiosa, grigia e piovosa dovrebbe apportarvi necessariamente solo fastidi in tutti i vostri sensi?
Noi della Neurocomunicativa crediamo che nel momento in cui si crea un fenomeno atmosferico ad esempio una perturbazione che si avvicina al suolo e quindi agli stessi esseri umani: gli organismi viventi vengono investiti e sono sottoposti ad una sconosciuta anomalia elettromagnetica e sensoriale che va a produrre effetti non piacevoli e non del tutto conosciuti, sia a livello molecolare quindi sulla materia strutturale degli stessi esseri viventi, sia sotto l’aspetto fisico e cerebrale, a tal punto da creare interferenze concrete e conseguenze sfavorevoli e ostili allo stesso soggetto! Tutta questa fenomenologia così profonda e per un certo verso “misteriosa” e ancora tutta da spiegare e analizzare: attualmente la scienza moderna, in merito a tantissimi fenomeni e avvenimenti che accadono in natura e nel quotidiano, non è in grado di fornire spiegazioni e risposte soddisfacenti. Il non conoscere la causa di tanti fenomeni in natura fa presumere l’esistenza a noi sconosciuta di uno o molteplici sistemi.
Adesso formuleremo un semplice esempio per una rapida comprensione della nostra Teoria dei Fenomeni Atmosferici
Quante volte vi sarà capitato di osservare il cielo, le nuvole, oppure una fitta nebbia che man mano si avvicina alle nostre città e a noi tutti: possiamo osservare che nel giro di pochi istanti ci ritroviamo avvolti e immersi in questa specie di cappa impenetrabile ai nostri comuni sensi! Per la scienza moderna e per le nostre conoscenze convenzionali il manifestarsi “del banco di nebbia” rappresenta un semplice e innocuo “fenomeno meteorologico” tipico della troposfera e consistente nella formazione di strati di aria umidi condensati in minuscole gocce in prossimità del terreno, con conseguente diminuzione della visibilità “Insomma una semplice foschia o caligine che procura un offuscamento del grado di trasparenza dell'atmosfera”!
Per noi ricercatori e studiosi della Realtà Neurocomunicativa le cose non stanno realmente così infatti, quello che può sembrare un semplice fenomeno atmosferico ad esempio un banco di nebbia che ci avvolge, per noi “ha un significato profondamente diverso”. Ed è proprio per questa motivazione che vogliamo ricordare che l’unico mezzo per arrivare alla conoscenza vera è quello di andare oltre. Per noi questo andare oltre è il solo modo per giungere ad una reale conoscenza di come veramente sono e stanno le cose!
CONCLUDENDO
Perché questa semplice nebbia dovrebbe procurarci dei disturbi, sensazioni diverse, anomalie varie? Per quale impenetrabile e oscura motivazione la causa dei nostri inspiegabili fastidi a danno dei nostri apparati dovrebbe essere questa “innocua nebbia e foschia”? Dopo attente e accurate riflessioni noi della Neurocomunicativa siamo giunti alla seguente conclusione: i banchi di nebbia essendo formati da minuscole goccioline tutte collegate, creano un unico ambiente atmosferico “rendendo il Tutto unico e uno” applicando una nota citazione della fisica quantistica che recita: sia a livello molecolare che a livello cellulare nell’Universo siamo tutti collegati e connessi gli uni con gli altri!
Per pura “logica” dobbiamo a questo punto dedurre che “in questo unico ambiente atmosferico” (il banco di nebbia) creato dall’unione costante delle goccioline d’acqua: vige la massima espressione della sincronia e dell’interconnessione esistente nell’Universo e tra gli esseri viventi! Quindi per un evidente principio di simultaneità e corrispondenza perfetta il singolo soggetto (uomo) non in modo volontario e voluto percepisce, prova e subisce a seconda dei casi: influenze negative o positive provenienti da altri esseri umani! Questo accade perché in questo ambiente atmosferico unico dove siamo tutti collegati e interconnessi per sincronicità, avvengono dei veri e propri collegamenti e interscambi tra gli esseri umani, questi collegamenti creano degli scambi di informazioni, influenze, sensazioni e altro. Quindi possiamo affermare con certezza: che gli esseri umani anche se inconsapevolmente, anche se non volontariamente, attuano e praticano a vicenda degli scambi non convenzionali e non consapevoli di dati “sia negativi che positivi” sotto ogni aspetto!
Adesso possiamo realmente e concretamente sostenere con decisione che “i fenomeni meteorologici e l’alternarsi delle fasi atmosferiche” realmente e praticamente procurano degli effetti osservabili e registrabili sulla struttura Cerebrale e Fisica degli esseri umani!
Attenzione però: questi fenomeni atmosferici non rappresentano la “causa” ma solo il “mezzo di Comunicazione e Interconnessione” tra gli esseri viventi! Ricordate che la nebbia, la pioggia, il vento, ecc., non sono la causa degli eventi e sensazioni che l’essere umano registra o subisce soggettivamente, questi rappresentano semplicemente “il mezzo di trasporto” per così dire poco convenzionale, infatti in presenza di questi eventi atmosferici osserviamo in tutti noi “sincronismo”, “contemporaneità”, “simultaneità” di eventi e sensazioni (fisiche e cerebrali) che si corrispondono in modo perfetto nello stesso periodo, attraverso un invisibile e impercettibile “legame di interdipendenza” tra fatti e idee.
Concludiamo questo nostro Teorema dei Fenomeni Atmosferici con una nuova e piacevole consapevolezza “abbiamo scoperto un nuovo Canale e un nuovo Collante Universale” questo ci permette di attuare l’interscambio e la comunicazione delle nostre soggettive sensazioni con gli altri esseri viventi “in questo grandioso posto chiamato UNIVERSO!”.
© Pacifico Gammella
Copyright 2010

sabato 9 gennaio 2010

TEORIA DELL' IMMORTALITA' DEGLI UOMINI !




TEORIA DEGLI IMMORTALI
DETTA ANCHE “DELL’OSSERVATO E DELL’OSSERVATORE”

I fondatori della Filosofia Neurocomunicativa vogliono ricordare che questa teoria come tutte le altre da noi formulate in questo trattato, è stata scritta non per una pubblica lettura, ma per pochi individui intuitivi! È stata formulata per quei particolari soggetti che riescono a percepire, sentire, intuire che oltre al quotidiano c’è dell’altro, un sistema superiore e unificato nel quale siamo immersi e del quale facciamo allo stesso tempo parte, dove il nostro essere non è altro che un’espressione del tutto. Questi particolari individui riescono a percepire in vari modi che quello che vediamo, tocchiamo e quello in cui viviamo non è altro che un’elaborazione del nostro cervello, dove il Tutto altro non è che una proiezione decodificata.
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Abbiamo osservato e analizzato i comportamenti umani con le proprie caratteristiche e le proprie particolarità e abbiamo formulato la “teoria dell’Immortalità”. Con grande soddisfazione per i risultati raggiunti, dopo innumerevoli esperimenti e ricerche annunciamo da parte del nostro gruppo di studio guidato da uno dei massimi Teorici della Realtà: la formulazione efficace della “Teoria dell’Immortalità degli Uomini“. Proprio così la Morte, come convenzionalmente la conosciamo e percepiamo “non esiste realmente”. Questa teoria profondamente Innovativa e Rivoluzionaria è stata da noi denominata “dell’Osservatore e dell’Osservato”!


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Riflettete.
Il nostro “soggetto Osservatore” rappresenta un’esistenza, un essere della nostra realtà convenzionalmente percepita: “non direttamente interessato“ questo soggetto si comporta e agisce come spettatore (attivo o passivo), osservatore di eventi, di fatti e accadimenti che non riguardano la propria persona, la propria esistenza, insomma non riguardano la propria “realtà percepita” personale e unica! Esso è semplicemente una presenza fisica e mentale attiva “nell’altrui” realtà quotidiana convenzionale!
Siamo giunti alla conclusione e all’affermazione convinta che “il soggetto Osservatore” vive tutta la sua vita in un proprio mondo, in una sorta di dimensione percepita singolarmente e unitariamente, una personale proiezione del proprio essere e del proprio sentirsi, relazionandosi in modo soggettivo e distinto attraverso l’interazione costante con gli altri esseri viventi e il tutto che lo circonda.

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Il nostro “soggetto Osservato” a differenza dell’Osservatore rappresenta un’esistenza, un essere della nostra realtà convenzionalmente percepita: “Direttamente interessato e coinvolto“ si comporta e agisce come un soggetto partecipe “che prende parte alla propria vita ed esistenza” da protagonista attivo e diretto, di eventi, di fatti e accadimenti che riguardano la propria persona, la propria essenza, insomma riguardano la propria realtà percepita come personale e unica! Esso costituisce ed è una presenza fisica, oltre ad essere un’individualità mentale “consapevole e attiva”!
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L’Osservato vive tutta la sua vita in un proprio mondo di soggettive percezioni e sensazioni personali, in una sorta di privata dimensione percepita singolarmente e unitariamente, una personale proiezione del proprio essere e del proprio sentirsi, relazionandosi in modo unico e distinto, attraverso l’interazione costante “non più” con gli altri esseri viventi e il tutto che lo circonda, “ma con se stesso” e la propria intima dimensione dell’essere e del proprio percepirsi nel “Tempo e nello Spazio”.
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Sia per “il soggetto Osservatore” che per “il soggetto Osservato”sono prodotte interpretazioni e codifiche dal nostro apparato cerebrale convenzionale (cervello) singolarmente e soggettivamente! Possiamo così comprendere che lo stesso oggetto o cosa materiale, lo stesso suono, la stessa immagine, sono sempre e completamente differenti (propria realtà cerebrale) secondo il soggetto che li percepisce con il proprio apparato di codifica ed elaborazione neurale. Con certezza, affermiamo che qualsiasi cosa o essere contenuto nel nostro Universo è sempre percepita in modo differente da soggetto a soggetto.
La diversità che contraddistingue ogni essere vivente rappresenta un mondo e una dimensione unica “la propria”, dove differenti universi e stati dell’essere non possono e mai potranno accedere insieme. Questi potranno unicamente interagire, sempre e solo con una propria e unica visione esistenziale, spaziale e temporale!
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Paradossalmente, siamo giunti alla conclusione e all’affermazione convinta che qualsiasi essere umano vivente: rappresenta, ed è in realtà sia un “soggetto Osservatore” che un “soggetto Osservato”! Queste due figure della nostra realtà convenzionalmente conosciuta: per un’insolita, singolare e misteriosa logica dell’esistenza sono “simultaneamente e contemporaneamente Osservato e Osservatore”. Infatti, esistono con le proprie caratteristiche (sopra citate) entrambi nello stesso tempo e nello stesso spazio della nostra realtà e rappresentano in fondo due sistemi profondamente differenti ma simultanei “vivono ed esistono nello stesso istante l’uno dell’altro!”.


ADESSO FORMULEREMO ALCUNI ESEMPI PER UNA RAPIDA E SEMPLICE COMPRENSIONE DELLA NOSTRA “TEORIA DELL.’IMMORTALITÀ DEGLI UOMINI“ :
Immaginate di trovarvi su una bella strada piena di verde, e mentre passeggiate assistete in qualità di “soggetto Osservatore” all’investimento da parte di un’automobilista di un pedone che camminava sulle strisce! Accorrete subito per prestare soccorso al malcapitato e vi accorgete purtroppo che il povero uomo investito, il “soggetto Osservato” è deceduto in seguito all’impatto con la macchina investitrice.
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Riflessione:
Nella brutta e poco piacevole scena prima descritta è ben chiaro che voi siete come soggetto reale “l’Osservatore” dell’evento accaduto, mentre il povero pedone investito e deceduto (convenzionalmente) a causa dell’impatto, rappresenta come soggetto reale “l’Osservato” dell’evento a egli inconsapevolmente accaduto.
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Adesso chiediamo a chi legge e interpreta questo nostro Testo e nello specifico a chi legge e interpreta questa nostra Teoria “dell’Immortalità” tanta elasticità mentale, tenendo seriamente e concretamente presente “gli ultimi sbalorditivi sviluppi della fisica e meccanica quantistica”, inoltre “il lettore deve tener presente che il mondo scientifico ha concretamente teorizzato l’esistenza di molte altre dimensioni oltre a quelle da noi conosciute attualmente” e infine allo stesso modo “il lettore deve tener presente la seria teorizzazione da parte del mondo scientifico dell’esistenza di innumerevoli Universi Paralleli al nostro” quindi tenendo in giusta e seria considerazione tutto ciò: vi siete chiesti, domandati e per un attimo avete avuto il dubbio che il diretto interessato in questo caso il povero pedone investito dall’automobilista e deceduto convenzionalmente in questa realtà, insomma “il soggetto’Osservato” non avendo percepito coscientemente e in modo diretto il brutto evento, con la propria conseguente morte “convenzionale” non stia continuando a vivere in un universo parallelo? Perché il poveretto investito “l’Osservato” forse della propria fine non ha avuto proprio nessuna notizia, tanto è vero che non ha avuto né il modo, né il tempo, né lo spazio di provarla, sentirla e soprattutto viverla e percepirla “questa tanto terrificante morte convenzionale!”.
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Cerchiamo ora di andare oltre la convenzionalità usando molta elasticità mentale da parte nostra e vostra: potremmo ipotizzare per il pedone “soggetto Osservato” morto convenzionalmente, una nuova esistenza istantanea e parallela alla nostra, ma allo stesso Tempo e Modo alternativa! E se fosse solo “il soggetto Osservatore” non diretto interessato nell’evento specifico della realtà convenzionale a vedere la morte e la fine dell’esistenza materiale di quel determinato soggetto “chiamato Osservato” nel proprio mondo e universo personale, soggettivamente cerebrale e virtuale? Quello “dell’Osservatore” rappresenta, costituisce, è: un universo e un mondo inviolabile da parte di qualsiasi altro soggetto o essere!
E se il diretto interessato “il soggetto Osservato” con il proprio non duplicabile universo cerebrale e virtuale: quel segmento della coscienza che ognuno di noi possiede in modo singolo, dove nessun altro può accedere ”continuerebbe ad esistere?”.
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E se questo non sapere, non comprendere, non capire e soprattutto non intuire da parte “del soggetto Osservatore” sarebbe semplicemente una conseguenza della limitata conoscenza umana, con i propri limitati parametri in merito a quel 95% della materia dell’Universo a noi tutti completamente sconosciuta e oscura! Oppure è la conseguenza della non conoscenza e comprensione di quel 95% delle nostre zone e funzioni cerebrali con i propri meccanismi estremamente evoluti rispetto alle nostre conoscenze scientifiche convenzionali attuali.
Se fossero tutti questi nostri limiti terreni convenzionali, a non farci comprendere a noi tutti “che gli esseri umani sono Immortali” perché possono accedere a esistenze parallele e istantanee in universi alternativi, simultanei e nuovi “per un tempo Infinito?”.
Potremmo fare ancora tanti e tanti esempi, ma noi della Filosofia Neurocomunicativa siamo convinti che avete compreso il senso del nostro Teorema!
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Continuiamo con l’esempio dell’Universo, noi ricercatori del gruppo di studio sulla Realtà consideriamo il nostro Universo: “ l’unione e l’insieme di tutte le cose esistenti nel creato!”
Secondo le Teorie convenzionali, l’Universo è un condensato di energia, di spazio e di tempo. Volendo ipotizzare una forma da noi immaginabile (convenzionalmente) dello stesso Universo, possiamo solo timidamente affermare che questa ci viene fornita non in modo del tutto chiaro: unendo tutti i tipi di materia in esso contenuta, costituita dall’insieme dei pianeti, delle stelle e ammassi galattici, senza tralasciare le importantissime e primarie radiazioni e/o onde elettromagnetiche.
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Adesso cercheremo di dare risposta a un quesito di primaria importanza per la giusta comprensione della nostra Teoria dell’Immortalità: “Perché gli esseri umani con la propria essenza dovrebbero essere destinati all’immortalità”? Per evitare qualsiasi spiacevole equivoco vogliamo informare che si sta parlando di un’immortalità non in senso o ambito religioso!
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Ecco la nostra risposta al quesito dell’immortalità: riuscendo a percepire in senso pieno la vera natura e la vera essenza della nostra reale esistenza, considerandola come parte integrata ed integrante di un sistema o essere a noi sconosciuto! Dobbiamo comprendere e capire che il tempo unitario della nostra vita appartiene solo ed esclusivamente a noi, non ad altri, compreso il tempo e tutto quello che lo riempie, anche nella sua dimensione spaziale! Ogni essere vive la propria vita nel proprio tempo, non in quello di altri, forse esisteranno vite e tempi paralleli e contemporanei!
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Gli essere umani è come se indossassero inconsapevolmente un vestito! Proprio così come se calzassero un abito, qualcosa che ci ritroviamo addosso ma allo stesso tempo e qualcosa che ci avvolge, ci contiene e ci custodisce al proprio interno, questa sorta di vestito non richiesto e non consapevolmente indossato viene da noi chiamato: “Universo”!
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Durante la nostra esistenza in questa realtà, ma allo stesso tempo in una o più realtà molto più grandi, articolate e complesse, perché universali: la nostra essenza innumerevoli volte senza accorgersene coscientemente, per una specie di principio e meccanismo “quantistico” si ritrova a calzare un vestito diverso, e questo cambio o per meglio dire questo salto interdimensionale e interspaziale, chiamato per praticità e semplificazione “Vestito”, rappresenta un vero e proprio salto in un “Universo parallelo”.

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Noi umani con le nostre essenze, viviamo continuamente di questi salti interdimensionali e spaziali: non ci accorgiamo di tutto ciò e di tutto quello che avviene “compreso i salti quantici in universi paralleli” perché siamo umanamente molto limitati nell’evoluzione e nell’uso delle nostre facoltà dei nostri apparati cerebrali,mentali e neuronali! Questi nostri apparati per esempio ”il cervello” con le sue immense qualità e caratteristiche viene da noi usato in modo cosciente e consapevole solo al 5% delle proprie potenzialità e performance! Logicamente bisogna dedurre che questa nostra grande e marcata limitatezza cerebrale e mentale, fa in modo da ridurre, contenere, arginare e diminuire queste nostre capacità innate: a tal punto che non possiamo coscientemente registrare e vivere l’evento “il salto quantico in un universo parallelo simultaneo”!

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Realmente basta un niente, un semplice “Tac” e ci ritroviamo inconsapevolmente proiettati in un’altra realtà! Questa è la prova più evidente e lampante che noi tutti siamo “Universalmente Immortali”!

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A tutti noi “soggetti evoluti” del gruppo di ricerca sulla Realtà Neurocomunicativa, capita spesso di incontrare e dialogare con persone che hanno paura o per meglio dire la “fobia” della propria morte fisica ed esistenziale: “Paura della fine, paura di non esistere più, paura di morire, paura di lasciare cari e affetti”. Tutte queste paure e fobie seguono una logica umana: quella dello spirito di sopravvivenza anche dopo la morte.
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A tutte queste persone preoccupate per la propria fine, in modo scherzoso testualmente diciamo: tranquilli che se non vi svegliate domattina non è successo niente di grave e di anomalo, voi siete semplicemente e materialmente morti in questa nostra realtà attuale! Perché così materialmente vi vediamo (morti e stecchiti) essendo noi dei “soggetti osservatori” e tutti noi crediamo che sia giunto il vostro momento: per lasciarci in pace e per raggiungere la vostra di pace dei sensi! Ma in realtà voi “soggetti Osservati” siete morti solo per noi che apparteniamo a questa vita: ma in verità siete vivi e vegeti e vi trovate a vivere in una realtà e in un Universo parallelo e simultaneo nuovo di zecca “creato da e per voi”. Quindi tranquillizzatevi tutti perché ”Siete Immortali” nel senso più ampio del termine!
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Molto spesso sentiamo raccontare da parte di persone, sedicenti medium o sognatori: che questi ultimi “parlerebbero” con persone o entità che sono morte materialmente e fisicamente (per convenzionalità) queste persone ed entità defunte affermano di trovarsi in un posto bellissimo, testualmente dicono di trovarsi “nell’aldilà”! Queste persone, entità defunte fisicamente inoltre affermano di stare bene e di trovarsi in una specie di “Universo parallelo al nostro” (anche se molto spesso non definiscono con novizia di particolari il posto dove si trovano).
Ragionando con logica ed elasticità mentale: forse realmente per queste persone morte fisicamente, per noi che siamo dei “soggetti Osservatori” e consideriamo questi soggetti defunti come dei “soggetti Osservati ” è possibile ipotizzare “il famoso salto quantico in un universo parallelo e simultaneo”! Paradossalmente e in contrasto con qualsiasi legge e principio della scienza convenzionale a noi conosciuta: “Questi esseri con le proprie essenze, forse si ritrovano realmente e inconsapevolmente proiettati in un’altra realtà uguale alla nostra!”.
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CONCLUDENDO:
Se questa nostra teoria dell’Immortalità fosse realmente esatta come noi fermamente crediamo “Cosa bisognerebbe incominciare a fare?” Forse si dovrebbe incominciare a infrangere i modelli precostituiti che per millenni hanno generato solo ignoranza e false credenze, limitando la nostra conoscenza “Collettiva” e il nostro sapere in merito alla realtà presente in tutti noi e nello specifico nella nostra coscienza: limitandoci e precludendoci una via, una vita, una strada più profonda, vera e reale “VERSO L’IMMORTALITÀ DELL’ESSERE!”.


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Questa Teoria “dell’Immortalità degli Uomini” non è stata volutamente e saggiamente pubblicata finora dal nostro gruppo di ricerca sulla Realtà Neurocomunicativa per tenere lontano ogni forma di estremismo controproducente! Il nostro interrogativo è: “Se questa teoria venisse sposata in pieno da soggetti estremisti e fanatici, cosa potrebbe comportare tutto ciò?”.


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© Pacifico Gammella
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